Bertoni alla "Carrozzeria Macchi".


Bertoni alla Citroën.



Bertoni sulla sua BMW.



La madre di Bertoni.



La DS presentata
    a Papa Giovanni XXIII.




"Cacteurs", Expo Limoges, 1956.

 


1903 • Nasce il 10 gennaio 1903 a Masnago di Varese.

1918 • Consegue il diploma di licenza tecnica presso l’Istituto Tecnico Francesco Daverio di Varese. Rimasto orfano di padre interrompe gli studi ed entra come apprendista falegname alla “Carrozzeria Macchi”, prima di passare al reparto lattonieri, dove nasce la sua passione per l’automobile.
Ammiratore di Leonardo da Vinci e di Michelangelo, inizia a disegnare e scolpire sotto la guida di Giuseppe Talamoni, e frequenta gli studi di Lodovico Pogliaghi ed Enrico Butti, con cui collaborerà alla realizzazione del monumento ai Caduti di Varese.

1922 • La direzione Macchi, viste le sue capacità di disegnatore, lo passa allo studio progetti.

1923 • Una delegazione di tecnici francesi in visita alla Macchi, vedendo i suoi disegni, lo invita a fare esperienza in Francia. In aprile parte per Parigi.

1925 • Termina l’esperienza francese e rientra alla carrozzeria Macchi col grado di capo disegnatore.
Apre un proprio studio d’artista in via Indipendenza 3, a Varese.

1929 • Si dimette dalla Macchi e apre uno studio di progettazione nel quartiere Vittoria al n° 7 (ora via Francesco Crispi n° 00). I suoi primi clienti saranno la Carrozzeria Varesina nella stessa città e la Carrozzeria Baroffio di Malnate.

1930 • Per la prima volta partecipa a tre esposizioni: a Varese “Mostra di San Pedrino, a Milano “Esposizione sociale” della società delle Belle Arti di cui è socio dal 1928 e a Roma alla “Prima esposizione nazionale dell’animale nell’arte”.

1931 • S’innamora di una giovane, Giovanna Barcella, ma ostacolato dalla madre, che vorrebbe fargli sposare una cugina, chiude i due studi e in ottobre parte con la compagna per Parigi.

1932 • Il 25 aprile nasce il suo primo figlio, Leonardo, e il 27 giugno viene assunto alla Citroën.

1933 • In una sola notte scolpisce la Traction Avant in plastilina, realizzando per la prima volta un progetto in volume e non in disegno.

1934 • La Traction avant esce sul mercato. Inizia ad esporre in Francia e ottiene subito il terzo premio di scultura alla 4.a Exposition des Beaux Arts ad Asnières.

1935 • Partecipa alla 5.a Exposition des Beaux Arts d’Asnières e alla Exposition de la Ville de Versailles, ottenendo in tutte e due il 2° premio di scultura.
Inizia gli studi per una nuova vettura Citroën: la 2 CV.
La Carrozzeria Baroffio di Malnate realizza su suo progetto il primo autobus a visibilità totale, cioè con la cabina avanzata sul motore.

1936 • Espone alla Galleria Carmine a Parigi,con altri artisti italiani tra cui De Chirico, De Pisis e Corbellini.
La sua frenetica attività lo porta ad essere sempre più assente dalla famiglia, così Giovanna decide di separarsi e il 15 febbraio ritorna in Italia col figlio Leonardo.
Rimasto solo, partecipa ad altre esposizioni parigine: Salon des Tuileries, Salon d’Automne, Salon des Artistes independants, Salon des Artistes Français.
Progetta un veicolo a tre ruote denominato V3R per la ditta ERSA di Curbevoie che però rimane allo stadio di prototipo. Uscirà nel 1954 come MATHIS 333.

1937 • Ritorna a Parigi il figlio Leonardo, accompagnato dalla nonna paterna, Angela.

1939 • Firma la carrozzeria del primo furgone a pianale unico, il T.U.B.
I venti di guerra che soffiano sull’Europa, lo decidono a far ritornare in Italia la madre con il figlio. Presenta la sua prima personale nella Galleria Carmine e poi la ripresenta a Varese in agosto.

1940 • Dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia, si trova nelle vesti di un nemico della Francia. Non rinuncia alla sua nazionalità e l’11 giugno viene arrestato in attesa di essere internato in una colonia d’oltre mare francese. L’arrivo a Parigi delle truppe germaniche ne impedisce la traduzione e viene liberato.
Un serio incidente di moto, durante un servizio comandato per la Citroën, lo costringe per oltre un anno in clinica, subendo ben sei interventi chirurgici per salvargli la gamba sinistra, che però resterà più corta di tre centimetri. Sono di questo periodo i numerosi disegni di ritrattistica, gli studi per brevetti e l’inizio degli studi per ottenere la laurea d’architetto. Invia in Italia al Ministero della Marina Italiana una proposta di brevetto per un siluro magnetico
(posto nella testata, farà attirare lo stesso dalla massa ferrosa delle navi nemiche).
Il progetto gli viene rinviato con la motivazione che non era accompagnato da prove pratiche. Durante la degenza studierà anche la lingua tedesca.

1941 • A fine anno riprende il lavoro presso la Citroën, mentre nel suo atelier di rue du Theatre 48, prepara le nuove sculture da presentare alle esposizioni parigine.

1942 • Per le vacanze estive rientra a Varese per trovare la mamma Angela e il figlio Leonardo, oltre a concedersi un periodo di riposo.

1943 • In occasione di una sua personale a Montparnasse, conosce Lucienne Marodon, prima ballerina alla Scala di Milano e all’Opera di Parigi e se ne innamora.

1944 • Venerdi 25 agosto le truppe francesi liberano Parigi e il 31 viene di nuovo arrestato con l’accusa di collaborazionismo, ma dopo tre giorni viene liberato per l’inconsistenza dell’accusa stessa.

1945 • Alla Citroën riprende la progettazione della 2CV e della V.G.D, vettura che dovrà sostituire la Traction Avant. Presenta sempre nuove opere alle maggiori esposizioni parigine. Presso l’Istituto Figlie della carità (suore italiane a Parigi) fa amicizia con Monsignor Angelo Roncalli, Nunzio apostolico in Francia (poi divenuto Papa Giovanni XXIII) e il suo consigliere Monsignor Silvio Oddi, poi divenuto Cardinale della Curia vaticana.

1946 • Ritorna in Italia e incontra Giovanna per definire il destino di Leonardo, il quale viene affidato definitivamente alla mamma.

1947 • Flaminio sposa Lucienne Marodon presso la Cappella delle suore italiane Figlie della Carità.

1948 • Il 7 ottobre, al salone dell’Automobile di Parigi, viene presentata la sua seconda Opera stilistica, la 2 CV, che diventerà un fenomeno mondiale.

1949 • Il 27 giugno nasce il secondo figlio, Sergio, e due giorni dopo riceve la Laurea in Architettura, coronando così gli studi intrapresi sul letto d’ospedale nel 1940.
È l’anno in cui presenta i brevetti per cerniera multipla regolabile in posizione (ancora oggi usata per il fissaggio delle assi dei WC), molla a tripla pressione (svolgi rotoli per carta igienica e da cucina) ancora oggi in uso anche se con forme e materiali diversi.

1950 • Inizia l’attività di architetto con diversi progetti in Parigi e nei comuni limitrofi. Viene nominato socio d’onore dall’Accademia degli Euteleti di Sam Miniato di Pisa per aver donato all’accademia un calco funerario del viso di Napoleone trovato presso un antiquario parigino (da analisi e confronti eseguiti sul calco sembrerebbe essere il primo eseguito dopo la morte dell’Imperatore).

1953 • Primo premio di disegno e il secondo di scultura al Salon International de l’Art Libre di Parigi.

1954 • Sempre al Salon International de l’Art Libre ottiene il primo premio di scultura.

1955 • Viene presentata al Salone dell’Automobile di Parigi il suo capolavoro di design, la DS, che oltre a segnare la storia dell’automobile di questo secolo, lo porrà nell’Olimpo degli stilisti.

1956 • Nel campo dell’architettura brevetta un sistema per la costruzione della casa monolitica, con questo brevetto saranno costruiti a Saint Louise, negli stati Uniti d’America, 1000 case unifamigliari in soli 100 giorni.
È invitato dall’UNESCO a presentare le sue opere all’esposizione di Limoges in occasione delle Olimpiadi di Melbourne. Sarà presente con tre sculture.

1957 • La DS 19 Citroën è esposta alla Triennale di Milano ed ottiene il primo premio come opera d’arte industriale.

1959 • Nuovo primo premio di scultura al Salon International de l’Art Libre di Parigi, e secondo premio al Le Salon des Artistes Français.

1960 • Terzo premio di scultura al Salon des Artistes Français, Inizia la costruzione del suo nuovo atelier ad Antony, comune della periferia parigina.

1961 • Esce la sua ultima realizzazione di design, l’Ami 6.
Il ministro per la cultura francese, il premio Nobel Andrè Malraux, lo nomina Cavaliere dell’ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese.
È il giusto riconoscimento ad un uomo che tanto ha dato alla cultura francese.

1962 • Ancora un primo premio di scultura al Salon International de l’Art Libre. Inaugura il nuovo atelier di Antony.

1964 • Muore improvvisamente il 7 febbraio per ictus cerebrale. Il direttore d’una rivista d’arte francese ne scrive il necrologio: Flaminio Bertoni, scultore di talento che noi perdiamo. Siamo costernati alla notizia della sua prematura morte. È stato uno spirito superiore ed un’anima sincera. Faceva parte dell’élite che si eleva al di sopra di quella che noi osiamo chiamare “Società umana” .